Senegal: il soffio del Sahel
Periodo consigliato
Luglio, Dicembre.
Località
Dakar, Deserto del Ferlo, Isola di Gorée, Lago Retba, P.N. di Djoudj, Saint-Luis, Saly, Sine Saloum, Touba.
Trattamento
Pensione completa.
Programma di viaggio
La perla dell’Africa occidentale risplende di un fascino irresistibile, con le sue vivaci città, i paesaggi esotici e una storia culturale ricca e variegata. Esplorare il Senegal significa immergersi in un mondo di musei intriganti, mercati colorati e feste locali che raccontano la storia vibrante di questa terra straordinaria. La cucina locale, ricca di piatti tradizionali, l’arte e la cultura, la musica gioiosa che anima ogni angolo del Paese: un mosaico di esperienze indimenticabili, che fanno del Senegal una meta irresistibile per chiunque cerchi avventura e autenticità.
Viaggio di 10 giorni – 8 notti in Senegal + 1 notte in volo
dal 4 luglio al 13 luglio 2026
viaggio programmato anche per le date 26 dicembre 26 – 4 gennaio 27
con itinerario leggermente diverso
(informazioni su richiesta)
gruppi da 8 a 12 persone con accompagnatore dall’Italia
(altre date su richiesta)
Luoghi da scoprire:
Isola di Gorée
A pochi chilometri al largo di Dakar si trova un luogo in cui la storia si fa intensa e profonda. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1978, l’isola, con le sue case colorate e i vicoli silenziosi, rappresenta uno dei simboli più forti della memoria della tratta atlantica degli schiavi verso il Nuovo Mondo. Testimonia con forza il dolore e la resistenza di milioni di africani deportati. Allo stesso tempo, Gorée affascina per la sua bellezza e invita alla riflessione: i panorami sull’oceano, gli atelier degli artisti e l’atmosfera sospesa tra passato e presente, offrono ai visitatori un’esperienza intima e consapevole. Un’isola da vivere con rispetto, per non dimenticare.
Lago Retba
Conosciuto come Lago Rosa, si trova a nord della penisola di Capo Verde, a circa 30 chilometri a nord-est di Dakar, separato dall’Oceano Atlantico da una sottile fascia di dune. È celebre per le sue acque dalle sfumature rosate, particolarmente visibili durante la stagione secca, un fenomeno dovuto alla presenza di un’alga che produce un pigmento rosso. Il lago è noto anche per l’elevata salinità, causata dall’ingresso dell’acqua marina e dalla successiva evaporazione. Come nel Mar Morto, l’acqua consente di galleggiare facilmente. Il sale estratto viene esportato in tutta la regione ed è utilizzato dai pescatori senegalesi per la conservazione del pesce, ingrediente fondamentale della cucina locale.
Parco di Djoudj e deserto del Ferlo
Il fiume Senegal conclude il suo corso nell’Oceano Atlantico a sud di Saint-Louis. In questa zona suggestiva, dove si alternano steppe aride e acque profonde, si estendono alcuni tra i paesaggi più spettacolari del Paese, oggi tutelati come parchi nazionali. Tra questi spiccano il Santuario degli Uccelli di Djoudj e la Riserva della Langue de Barbarie, ambienti umidi circondati da acque salmastre, che ogni anno accolgono milioni di uccelli migratori. Aironi, cormorani, pellicani e fenicotteri sono i protagonisti di questo straordinario spettacolo naturale, insieme a oltre 400 specie diverse. Alle spalle di questo mondo fluviale e marino si estende l’arida steppa del Ferlo, terra dei nomadi Peul, noti anche come Fulani, l’etnia più diffusa nelle savane del Sahel. Qui dominano i toni del giallo e dell’ocra, mentre le mandrie di zebù si muovono lentamente guidate dai loro pastori.
Touba
Città sacra e principale centro religioso del Senegal, Touba è la capitale del Muridismo, una delle confraternite islamiche sufi più influenti dell’Africa occidentale. Fondata dal venerato sceicco Ahmadou Bàmba Mbake nel XIX secolo, la città è oggi meta di pellegrinaggio per milioni di fedeli, soprattutto in occasione del Magal, la celebrazione annuale che ricorda l’esilio del fondatore. Dominata dalla maestosa Grande Moschea, una delle più grandi del continente africano, Touba colpisce per la sua atmosfera solenne e intensa. Qui la vita quotidiana ruota attorno alla spiritualità e i visitatori respirano un profondo senso di devozione, nel rispetto delle regole religiose che scandiscono la vita della comunità.
Il Sine Saloum
Tra mangrovie, lagune scintillanti e villaggi di pescatori, il Sine Saloum è una regione che si distingue per uno degli ecosistemi più straordinari del Senegal. Un luogo in cui uomo e natura convivono in perfetto equilibrio. Un territorio sospeso tra acqua e terra, un mosaico di paesaggi suggestivi animati da stormi di uccelli migratori e da comunità che da secoli vivono in profonda sintonia con l’ambiente. Il Sine Saloum rappresenta un’esperienza autentica che intreccia natura, cultura e spiritualità, un luogo dove il tempo rallenta e ogni tramonto sull’acqua si trasforma in un’immagine da custodire nella memoria.
GIORNO 1 ITALIA – DAKAR
(pasti liberi)
Partenza dall’Italia con volo per Dakar. All’arrivo, accoglienza e trasferimento in albergo.
GIORNO 2 DAKAR – GORÉE
(pensione completa)
Dedichiamo alcune ore alla visita della grande capitale senegalese, con una popolazione
di circa 2,4 milioni di abitanti. Oggi è una grande metropoli, vetrina dell’arte e della musica
contemporanea. Iniziamo dal Musée des Civilisations Noires, nato dalla visione del primo
presidente del Senegal indipendente, Leopold Sédar Senghor, uno dei più importanti
poeti africani del Novecento. Il suo desiderio era quello di creare un museo nazionale
dove la négritude, il sentimento di orgoglio dell’identità africana, trovasse posto e degna
celebrazione. Nel 2018, con l’inaugurazione di questo museo, il sogno di Senghor viene,
in qualche modo, realizzato. Continuiamo con la Cathédrale Notre-Dame des Victoires e
la vicina Place de Souvenirs, tra i luoghi simbolo della città. La cattedrale venne costruita
su un cimitero musulmano a partire dal 1910 e consacrata nel 1936 per rendere omaggio
ai combattenti africani. È realizzata in stile neo-sudanese: grandi costruzioni in mattoni
di argilla cruda tipiche dell’area subsahariana, come le celebri moschee di Djenné e
Timbuctù. A seguire raggiungiamo il porto di Dakar per imbarcarci su un traghetto
pubblico diretto all’isola di Gorée, luogo dal passato drammatico: qui, infatti, vennero
convogliati gli schiavi catturati nell’entroterra per essere imbarcati sulle navi negriere verso
le Americhe. Con il progressivo declino della tratta degli schiavi, Gorée si trasformò in un
centro commerciale strategico per l’esportazione di arachidi, gomma arabica, avorio e
altri beni legati al cosiddetto “commercio legittimo”. Oggi quel tragico passato è lontano,
sebbene non dimenticato, e l’isola è un luogo accogliente e affascinante. Passeggiamo fra
antichi palazzi di epoca coloniale, negozietti e ristoranti, rinfrescati dalle brezze marine.
Soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali, potremo cogliere l’atmosfera autentica
e il fascino di questo luogo unico. Sistemazione in semplice albergo.
NOTA IMPORTANTE
L’offerta alberghiera a Gorée è limitata. Il gruppo può essere diviso in diversi alberghi, tutti
nelle vicinanze.
GIORNO 3 GORÉE – LAGO RETBA
(pensione completa)
Al risveglio abbiamo tempo di passeggiare nei vicoli ancora addormentati della città,
prima dell’arrivo di lavoratori e turisti da Dakar. Al porto ci aspetta il traghetto che ci riporta
sulla terraferma. Da qui il viaggio prosegue verso il Lago Retba, più conosciuto come Lago Rosa.
È un lago poco profondo, circondato da alte dune sabbiose, dall’altissima
concentrazione di sale. Da secoli, ogni mattina, il sale viene raccolto utilizzando ancora
tecniche antichissime. La strada ci conduce lungo la costa fino al più grande villaggio di
pescatori del Paese che, se le maree ce lo consentono, raggiungiamo a bordo di veicoli
4×4. È incessante il viavai di piroghe con il loro carico di pesce fresco, tra urla e schiamazzi,
con gli artigiani sempre impegnati a dipingere le imbarcazioni con colori vivaci, vivaci
come quelli del mercato locale. Sistemazione in albergo.
GIORNO 4 LAGO RETBA – RIS. NAT. DELLA LANGUE DE BARBARIE – SAINT-LOUIS
(pensione completa)
Un lungo tragitto ci conduce a Saint-Louis, conosciuta dai locali come Ndar. Prima di
raggiungerla, facciamo tappa alla Riserva Naturale della Langue de Barbarie, una sottile
striscia di terra che separa l’ultimo tratto del fiume Senegal dall’Oceano Atlantico. Questa
stretta penisola, che comprende dune, lagune e isolotti, è nota per la sua straordinaria
biodiversità. Qui, infatti, nidificano numerosi uccelli, come pellicani e cormorani, e vi
depongono le uova diverse specie di tartarughe marine, oggi, purtroppo, a rischio di
estinzione. Proseguendo, andiamo alla scoperta di Saint-Louis, città ricca di fascino e
di storia, prima capitale dell’Africa Occidentale Francese dal 1895 al 1902. Sede di una
società dallo stile di vita caratteristico, conserva ancora oggi una forte identità. I suoi
orgogliosi abitanti la considerano il luogo di nascita della Teranga senegalese, parola che
in wolof significa ospitalità. Lasciamo i nostri mezzi per esplorare la città con calma, a bordo
di un calesse, il mezzo di trasporto più comune tra la popolazione locale. Tra i quartieri
dei pescatori e le strette vie fiancheggiate da edifici coloniali scopriamo il suo passato,
quando fungeva da scalo principale del servizio aeropostale francese, che operava tra
Tolosa e Dakar. Il più celebre dei piloti fu Antoine de Saint- Exupéry, autore de Il Piccolo
Principe, che ha lasciato pagine memorabili dedicate ai suoi lunghi voli attraverso l’Africa
Occidentale. Al termine delle visite, sistemazione in albergo.
GIORNO 5 SAINT-LOUIS – DESERTO DEL FERLO
(pensione completa)
Lasciata Saint-Louis proseguiamo verso il deserto del Ferlo, per scoprire una vasta e arida
regione dove il popolo dei Peul alleva grandi mandrie di zebù. Noti anche come Fulani,
rappresentano uno dei principali gruppi nomadi dell’Africa occidentale e si spostano
attraverso un territorio molto ampio che si estende dal Senegal fino al Ciad. Le loro origini
restano in parte avvolte nel mistero, ma tutti condividono un forte senso estetico e un vero
e proprio culto per la bellezza e l’eleganza.Visiteremo alcuni villaggi, entrando in contatto
diretto con la vita quotidiana di questa popolazione. Al rientro delle mandrie, con un po’ di
fortuna, sarà inoltre possibile assistere al tradizionale processo di mungitura, un momento
significativo per la cultura peul. Sistemazione in un campo con semplici capanne, gestito
dalla comunità locale, dotate di letti, zanzariere e bagno privato.
GIORNO 6 FERLO – TOUBA – NDANGANE / SINE SALOUM
(pensione completa)
Al risveglio partiamo verso sud. Lungo il percorso, impegnativo, effettuiamo un’imperdibile
sosta nella città sacra di Touba, sede di una confraternita sufi fondata da Amhadou Bàmba
Mbake all’inizio del Novecento. Qui la vita della popolazione ruota intorno al calendario
dei riti religiosi muridi, che svolgono anche un importante ruolo di coordinamento sociale.
Fedeli alle tradizioni, gli abitanti ci offrono l’opportunità di sperimentare la loro calorosa
ospitalità, riservata ai pochi viaggiatori stranieri in visita. In quanto città sacra, durante la
visita ci atteniamo ad alcune semplici regole: non è consentito fumare, indossare abiti
provocanti, bere alcolici o ascoltare musica. Proseguiamo quindi per Ndangane, nella
regione del Sine Saloum, con sistemazione in albergo.
GIORNO 7 SINE SALOUM
(pensione completa)
Il risveglio ci vede nella regione del Sine Saloum, estesa per circa 24.000 chilometri
quadrati, nella cui porzione occidentale si trova il delta del fiume Saloum. Grazie alla
lentezza dello scorrimento fluviale, l’acqua salata riesce a penetrare in profondità
nell’entroterra, dando origine a uno spettacolo naturale senza eguali. La prima tappa della
giornata è il MAHICAO – Musée d’Art et d’Histoire des Cultures d’Afrique de l’Ouest, uno
dei più importanti musei del Paese. Qui sono custoditi reperti di grande valore storico,
dalle maschere alle suppellettili, fino a materiali tessili e ornamenti risalenti al periodo
compreso tra il Neolitico sahariano e il 1900. Un affascinante viaggio nel passato, che
svolge un ruolo fondamentale anche nel processo di tutela e valorizzazione della
specificità e centralità culturale dell’area. Il pomeriggio è dedicato all’esplorazione
dell’area di Palmarin, suggestivo territorio tra mare, lagune e natura selvaggia. A bordo di
un’imbarcazione privata navighiamo tra le mangrovie e le numerose specie di uccelli nel
loro habitat naturale, avendo anche l’opportunità di conoscere da vicino i programmi di
riforestazione attivati per la protezione dell’ecosistema locale.
GIORNO 8 SINE SALOUM – SALY
(pensione completa)
Al risveglio lasciamo il Sine Saloum in direzione di Saly. Lungo il percorso facciamo tappa
a Joal-Fadiouth, un complesso unico composto da due villaggi distinti ma collegati da un
ponte. L’isola di Fadiouth è particolarmente nota per le sue caratteristiche: è interamente
edificata su conchiglie marine, utilizzate sia come materiale di costruzione sia come elementi
decorativi. Nonostante la popolazione sia prevalentemente cristiano-cattolica, il
cimitero locale ospita tombe musulmane e cristiane disposte una accanto all’altra, offrendo
una significativa testimonianza di coesistenza pacifica e rispetto interreligioso.
Arrivati a Saly, località affacciata sull’Oceano Atlantico, sistemazione in albergo e resto del
pomeriggio a disposizione per il relax in spiaggia o a bordo piscina.
GIORNO 9 SALY – RISERVA DI BANDIA – SALY – DAKAR
(colazione e pranzo)
Al mattino partiamo in direzione della Riserva di Bandia, habitat dei grandi mammiferi
africani, che si estende su oltre 3.500 ettari di spazi aperti tra enormi baobab, cespugli
spinosi e liane intrecciate. Al termine di questa avventurosa esplorazione rientriamo in
albergo a Saly, con camere a disposizione fino alle ore 18:00. In serata trasferimento
all’aeroporto di Dakar e imbarco sul volo per l’Italia. Pernottamento a bordo.
GIORNO 10 ITALIA
Arrivo in Italia.
NOTA IMPORTANTE
L’ordine delle visite potrebbe variare rispetto a quanto pianificato da programma,
in base ad eventuali cambiamenti degli orari di apertura dei luoghi di interesse e del
meteo. Questo viaggio necessita di capacità di adattamento – soprattutto in funzione
dell’estrema semplicità delle strutture previste – e flessibilità. Per la natura del viaggio e
la specificità del Paese, è richiesto di accogliere con il giusto spirito eventuali imprevisti e
“fuori programma”. Si prega di limitare il bagaglio personale a 20 kg; consigliate sacche
morbide ed impermeabili.
QUOTE PER PERSONA
(GUIDA IN ITALIANO e ACCOMPAGNATORE ITALIANO)
Gruppo di 12: € 2850 in doppia / € 3130 in singola
Gruppo di 8-11: € 3030 in doppia /€ 3310 in singola
Tasse biglietteria aerea: € 160
Quota gestione prenotazione: 90
Assicurazione Viaggio NOBIS MULTIRISCHI SUPERTOP: da € 110 a € 140 (a seconda della
quota viaggio)
Cosa include la quota per persona?
Volo intercontinentale da/per Roma (inclusa YQ/RR) in classe economica, trasferimenti
privati con minibus di diversa dimensione a seconda del numero di partecipanti e 4×4
per l’escursione al Lago Retba, 8 pernottamenti in alberghi 3* e campo locale + 1 day
use, visite come da programma, pasti come specificato, guida locale in lingua italiana e
accompagnatore italiano in loco.
Cosa esclude la quota per persona?
Tasse biglietteria aerea, quota gestione prenotazione, pasti indicati come liberi, bevande,
attività extra, spese personali, mance, eventuali tasse in entrata/uscita dal Paese, tutto
quanto non espressamente specificato.
OPERATIVO VOLI
4 LUGLIO AZ 854 ROMA FIUMICINO – DAKAR 15:05 18:55
12 LUGLIO AZ 855 DAKAR – ROMA FIUMICINO 23:40 07:10










